D
Documenti
Documenti, 15/2009, 01/09/2009, pag. 515

Una nuova nascita per l'Europa. Un ricco futuro di speranza: Bartolomeo I, Patriarcato Ecumenico

Bartolomeo I
Il 50° anniversario della fondazione della Conferenza delle Chiese europee (KEK), celebrato nella XIII Assemblea (Lione, Francia, 15-21 luglio 2009) sul tema «Chiamati a una sola speranza in Cristo», è stato per le 126 Chiese ortodosse, protestanti, anglicane e vecchio-cattoliche che ne fanno parte l’occasione di un bilancio sul passato e sul futuro dell’organismo ecumenico. Accanto al riconoscimento del cammino che è stato fatto in questi anni verso la riconciliazione e la pace tra le Chiese e tra i popoli d’Europa, è emersa la consapevolezza della necessità di una nuova partenza, sia nell’azione ecumenica, per la quale occorre ritrovare «l’idea ecumenica centrale per l’Europa» (W. Huber), sia nel servizio alla società, per cui è stata rilanciata l’idea di una più stretta partecipazione alla KEK anche della Chiesa cattolica (Bartolomeo I). A questo fine è stato avviato un processo di revisione complessiva che durerà quattro anni e dovrà delineare «un fine comune, una visione e una serie di obiettivi strategici», senza risparmiare una seria verifica delle strutture.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Documenti, 2017-17

Le cause spirituali della crisi ecologica

All’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna

Bartolomeo I, arcivescovo di Costantinopoli e patriarca ecumenico

«Il mondo della fede può essere veramente un potente alleato negli sforzi per affrontare tutte le crisi che attanagliano le nostre società: la giustizia ambientale, la giustizia sociale, il combattere fondamentalismo e razzismo, la capacità di accoglienza cosciente e sostenibile, la salvaguardia della cultura e delle tradizioni, il valore della biodiversità e della salvaguardia biologica». Nell’ambito della visita di tre giorni compiuta a Bologna in occasione del Congresso eucaristico diocesano (cf. in questo numero a p. 535), l’arcivescovo di Costantinopoli e patriarca ecumenico Bartolomeo I ha tenuto una lectio magistralis presso l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, dal titolo «Salvaguardia dell’ambiente, salvaguardia della vita» (Bologna, 13.9.2017). In essa, citando parallelamente il magistero del santo e grande Concilio di Creta tenutosi tra le Chiese ortodosse nel 2016 e l’enciclica Laudato si’ di papa Francesco, ha ribadito la responsabilità della Chiesa «a contribuire, con i mezzi spirituali di cui dispone, alla protezione della creazione di Dio dagli effetti dell’avidità umana», contrastando «il mito della civiltà fondata solo sul progresso continuo, sulla sovranità della ragione e della crescita illimitata». Per il suo impegno sulle questioni ambientali il primate ortodosso è stato soprannominato «il patriarca verde».

Documenti, 2017-17

Francesco e Bartolomeo: sobrietà e solidarietà

Francesco, Bartolomeo I

Per celebrare la III Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, quest’anno per la prima volta papa Francesco e il patriarca ecumenico Bartolomeo I hanno pubblicato un messaggio congiunto, uscito il 1° settembre (www.vatican.va).

Documenti, 2017-13

Ortodossi e anglicani: contro la schiavitù moderna

Bartolomeo I; Justin Welby

Un forum dal titolo «Peccati davanti ai nostri occhi», organizzato dal Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli e dalla Chiesa d’Inghilterra presso la sede del Patriarcato a Istanbul (6-7.2.2017), i leader delle due Chiese – il patriarca ecumenico Bartolomeo I, ortodosso, e l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, anglicano – hanno chiesto perdono per i peccati di omissione «per non aver agito, e con sufficiente celerità, per arginare la piaga della schiavitù moderna», e hanno annunciato la costituzione di un gruppo di lavoro comune per la lotta contro il traffico di esseri umani (www.patriarchate.org; nostra traduzione dall’inglese).