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Documenti, 19/1997, 01/10/1997, pag. 609

CEI - Sostentamento del clero: Rendiconto 1996

Conferenza episcopale italiana

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Documenti, 2020-21

Alle comunità cristiane in tempo di pandemia

Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana

Dire a tutti «con grande affetto una parola di speranza e di consolazione in questo tempo che rattrista i cuori». È il desiderio espresso dal Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana (CEI) nel Messaggio alle comunità cristiane in tempo di pandemia, diffuso il 24 novembre e rivolto «ai componenti della comunità cristiana cattolica, alle sorelle e ai fratelli credenti di altre confessioni cristiane e di tutte le religioni, alle donne e agli uomini tutti di buona volontà». «Viviamo – affermano i vescovi – una fase complessa della storia mondiale, che può anche essere letta come una rottura rispetto al passato, per avere un disegno nuovo, più umano, sul futuro». In questo quadro «le Chiese in Italia stanno dando il loro contributo per il bene dei territori, collaborando con tutte le istituzioni», e chiedono a ogni cristiano «un rinnovato impegno a favore della società lì dove è chiamato a operare, attraverso il proprio lavoro e le proprie responsabilità, e di non trascurare piccoli ma significativi gesti di amore, perché dalla carità passa la prima e vera testimonianza del Vangelo».

Il Consiglio permanente della CEI si è riunito in videoconferenza il 3 novembre sotto la guida di mons. Mario Meini, vescovo di Fiesole e vice presidente della CEI, a causa del ricovero in ospedale per COVID del presidente, il card. Gualtiero Bassetti. Una sessione straordinaria è programmata, sempre in videoconferenza, per il 1° dicembre.

Documenti, 2020-17

Ripartiamo insieme

Ufficio catechistico nazionale della Conferenza episcopale italiana

Dapprima una «foto realistica della catechesi della nostra Chiesa italiana», scattata «da quanti operano con costanza e generosità sul campo» tra maggio e luglio scorsi, cioè a ridosso dei mesi del lockdown. Poi l’offerta di «alcune chiavi di lettura per decodificare il presente e soprattutto per decidere nuove vie evangeliche nel prossimo futuro». Così si presenta, nelle parole del direttore dell’Ufficio catechistico nazionale (UCN) e sottosegretario della Conferenza episcopale italiana (CEI) mons. Valentino Bulgarelli, il documento Ripartiamo insieme. Linee guida per la catechesi in Italia in tempo di COVID, che l’UCN ha diffuso il 4 settembre scorso, in vista dell’inizio dell’anno pastorale. La sezione di «Sintesi dei laboratori ecclesiali sulla catechesi» raccomanda una rinnovata prassi ecclesiale che accentui «l’ascolto, la narrazione, la comunità e la creatività» e che realizzi delle vere e proprie «trasformazioni pastorali». L’altra sezione, «Per dirci nuovamente cristiani. Spunti per un discernimento pastorale», rilegge quanto emerso dai laboratori alla luce del brano degli Atti degli apostoli che racconta la nascita della Chiesa di Antiochia (At 11,19-26) e ne trae una consapevolezza: «La Chiesa italiana si trova in un delicato tempo di passaggio, che è anche una grande opportunità». Il documento Ripartiamo insieme è stato anche al centro, venerdì 25 settembre, del primo Convegno on-line per i direttori degli uffici catechistici diocesani e per i catechisti, nel corso del quale sono intervenuti il vescovo Erio Castellucci, Roberto Repole, Pier Cesare Rivoltella e Pierpaolo Triani.

Documenti, 2020-15

Dopo la pandemia: ripartire dall’annuncio

Presidenza della Conferenza episcopale italiana (CEI)

«Il tempo presente, con le sue difficoltà e le sue opportunità, ci chiede di non restringere gli orizzonti del nostro discernimento e del nostro impegno semplicemente ai protocolli o alle soluzioni pratiche. Siamo all’interno di una situazione storica che invoca un nuovo incontro con il Vangelo, in particolare con l’annuncio del kerygma, cuore dell’esperienza credente». La Presidenza della Conferenza episcopale italiana (CEI) il 23 luglio ha inviato una lettera a tutti i vescovi italiani, in cui si indicano alcuni punti intorno ai quali organizzare la progettualità pastorale delle Chiese locali nelle ancora incerte circostanze dovute alla pandemia di COVID-19.

Frutto della riflessione maturata nell’ultima riunione della Presidenza, la lettera si sofferma sul ritorno alla celebrazione dell’eucaristia con il popolo, «segnato anche da un certo smarrimento (in particolare, una diffusa assenza dei bambini e dei ragazzi), che richiede di essere ascoltato».

Il necessario «saggio discernimento per cogliere ciò che è veramente essenziale» proseguirà nella prossima riunione del Consiglio episcopale permanente (21-23 settembre) e, quindi, in Assemblea generale (16-19 novembre).