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Documenti, 13/1994, 01/07/1994, pag. 413

La giustizia frutto della pace

Vescovi degli Stati Uniti

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Leggi anche

Documenti, 2012-1

Vivere ogni giorno con dignità. I vescovi cattolici USA sul suicidio medicalmente assistito

I vescovi degli Stati Uniti
«Il suicidio è una tragedia terribile, qualcosa che una società compassionevole deve impegnarsi a prevenire», affermano i vescovi cattolici USA nella dichiarazione Vivere ogni giorno con dignità sul suicidio medicalmente assistito, approvata lo scorso 16 giugno nel corso dell’Assemblea generale primaverile della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti (USCCB) tenutasi a Bellevue (Washington). L’approvazione di una legge che permette il suicidio assistito nello stato di Washington nel 2008, dopo i precedenti dell’Oregon e del Montana, ha indotto l’episcopato a una riflessione che sfocia nel netto rifiuto di tale pratica: il modo di ragionare che la legittima «rischia di andare a sommarsi alla sofferenza delle persone gravemente ammalate. La loro sofferenza più grave spesso non è rappresentata dal dolore fisico, che può essere alleviato tramite cure mediche appropriate, ma dal sentimento di isolamento e di disperazione. Rendersi conto che altri – o la società nel suo complesso – possono considerare la loro morte come una soluzione accettabile e persino desiderabile ai loro problemi può solo amplificare questo tipo di sofferenza».
Documenti, 2006-13

La traduzione inglese del Rito della messa

Il card. F. Arinze e il presidente dell'ICEL ai vescovi degli Stati Uniti
Dopo l’approvazione da parte dei vescovi dell’Australia, dell’Inghilterra e Galles e della Scozia e una lettera da parte del card. Francis Arinze, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, anche i vescovi degli Stati Uniti hanno infine approvato, nel corso dell’Assemblea tenutasi il 15 giugno a Los Angeles, la traduzione inglese curata dall’International commission for English in the liturgy (ICEL) del Messale romano nella sua terza edizione, limitatamente al Rito della messa, con qualche ulteriore richiesta di cambiamento che dovrà essere esaminata dal dicastero vaticano. Alle obiezioni principali circa l’ottemperanza della nuova traduzione al criterio conciliare di una «piena, consapevole e attiva partecipazione» dei fedeli (Sacrosanctum concilium, n. 23) il segretario dell’ICEL, mons. Arthur Roche, ha dato risposta nel discorso di presentazione del lavoro ai vescovi, offrendo una traduzione che cerca di arricchire i testi liturgici di tutte le possibili risonanze bibliche e patristiche. Sull’intera vicenda cf. anche i riquadri a p. 457 e 458.
Documenti, 2001-21

Vivere nella fede e nella speranza

Vescovi degli Stati Uniti e crisi internazionale
«Il nostro paese e la Chiesa sono stati messi a dura prova dagli avvenimenti dell'11 settembre. Il nostro paese ha il diritto e il dovere di rispondere e lo deve fare nei giusti modi, cercando di difendere il bene comune e costruire un mondo più giusto e pacifico. La nostra comunità di fede ha il dovere di praticare nel nostro tempo le sfide lanciate da Gesù nelle beatitudini: consolare gli afflitti, cercare la giustizia, diventare operatori di pace». A due mesi dall’attentato terroristico che «ha cambiato il mondo» e soprattutto l’atteggiamento dei cittadini statunitensi nei confronti della minaccia bellica, in un messaggio pastorale intitolato Vivere nella fede e nella speranza dopo l'11 settembre (14.11.2001) la Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti ritorna sul difficile tema della guerra giusta e della reazione all’ingiusta aggressione. Ribadisce gli elementi fondamentali della dottrina tradizionale della guerra giusta, pur riconoscendo implicitamente che di fronte a una guerra sui generis come quella contro una rete terroristica globale anche la valutazione dello ius ad bellum e dello ius in bello vada adeguata; rimanda alla scelta individuale l’assunzione di una non violenza di principio («una valida posizione cristiana»); e raccomanda gesti di rinuncia e sacrificio per la giustizia e la pace. Originale: stampa (22.11.2001) da sito Internet www.nccbuscc.org. Nostra traduzione dall’inglese. Sulla crisi internazionale e la posizione delle Chiese cf. Regno-att. 16,2001,06; Regno-doc. 17,2001,529ss; 19,2001,646.