D
Documenti
Documenti, 15/1992, 01/08/1992, pag. 499

Risposta dell’arcivescovo

Arcivescovo

Leggi anche

Documenti, 2020-9

La catechesi e la bellezza di Dio

Mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto

La catechesi «impegna tutte le nostre comunità parrocchiali e raggiunge la quasi totalità dei nostri ragazzi, in un contesto profondamente diverso rispetto anche a pochi anni fa, perché tante sono le sfide nuove (basti pensare all’oceano rappresentato dalla “rete” e alla sua presa sui giovani), mentre non pochi tendono ancora a fare catechesi come se nulla fosse cambiato». Perciò mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, ha dedicato il messaggio per la Quaresima e la Pasqua 2020, pubblicato il 1° febbraio, a La catechesi e la bellezza di Dio.

Mons. Bruno Forte, che torna spesso sul tema della «bellezza di Dio» e della «via pulchritudinis» (nel 2019 ha trattato la relazione tra la liturgia e la bellezza di Dio, nella Quaresima 2018 tra i giovani e la bellezza di Dio; cf. anche Regno-doc. 5,2019,176; 3,2005,81), evidenzia come «la “via della bellezza”, attraverso tutte le possibili espressioni artistiche ispirate dalla fede, costituisce un prezioso accesso al dono del Padre fatto nel suo Figlio, “il bel pastore” (Gv 10,11), sotto l’azione dello Spirito consolatore: si pensi all’incidenza catechetica dell’arte cristiana, sia figurativa, che letteraria o musicale».

Documenti, 2020-9

Mons. Forte: ai giovani, durante l’epidemia

Mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto

l 1° aprile l’arcivescovo di Chieti-Vasto mons. Bruno Forte ha rivolto un messaggio ai giovani in tempo di coronavirus dal titolo Giovane, dico a te, alzati!, per la Giornata mondiale della gioventù 2020 (chieti.chiesacattolica.it).

Documenti, 2020-1

L'iniziazione cristiana dei ragazzi

Lettera pastorale 2019-2020

Mons. Erio Castellucci, arcivescovo abate di Modena-Nonantola

Come altre diocesi italiane negli ultimi anni (Cremona 2016, Brescia 2017, Mantova 2017, Latina 2019 in Regno-doc. 17,2019,533, Cerignola 2019), anche la diocesi di Modena-Nonantola dedica la propria attenzione pastorale all’iniziazione cristiana con la lettera del vescovo Erio Castellucci «Se tu conoscessi il dono di Dio (Gv 4,10)». L’iniziazione cristiana dei bambini e dei ragazzi, presentata il 21 settembre.

Il vescovo spiega di aver attinto per la stesura della lettera a una pluralità di contributi: dalle parrocchie ai presbiteri e diaconi, dal Consiglio pastorale diocesano all’Ufficio catechistico, compresi anche l’Ufficio catechistico regionale e la Commissione episcopale nazionale per la dottrina della fede. «Insieme a loro e grazie a loro ho maturato tre convinzioni… 1) Il contesto della secolarizzazione, pure causa di molte fatiche e incomprensioni, va letto ormai come un dato irreversibile, che ci chiede di transitare da un’iniziazione di tipo dottrinale-deduttivo a una di tipo esperienziale-induttivo. 2) Il soggetto dell’iniziazione è la comunità cristiana, che ha come interlocutori privilegiati i ragazzi e le famiglie e possiede una natura “sinodale” e missionaria. 3) Gli strumenti dell’iniziazione vanno continuamente aggiornati, tenendo conto dell’integralità dell’esperienza di fede – liturgia, catechesi, diaconia – e delle nuove opportunità offerte dal mondo digitale».