A
Attualità
Attualità, 14/2020, 15/07/2020, pag. 387

Germania - Sinodalità: delusione

Bocciata a Roma la riforma delle parrocchie del Sinodo di Treviri

Lucas Wiegelmann

Alla fine, dopo un difficile negoziato, mons. Stephan Ackermann di fronte all’inevitabile affermava combattivo: «Comunque siamo già abituati ad addii dolorosi – diceva il vescovo di Treviri –. Semplicemente non vogliamo solo subirli passivamente, ma vogliamo anche governare questo cambiamento». Sono passati quasi esattamente quattro anni da quando Ackermann usava queste parole per commentare la conclusione del Sinodo diocesano nel maggio 2016. All’epoca gli addii dolorosi si riferivano al processo di uscita dei fedeli dalla Chiesa, a cui la sua leadership episcopale voleva reagire non con inerzia ma con un impegno attivo.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2019-20

Santa Sede - Riforma della curia: curia eleison

Un’analisi della bozza inedita della Praedicate Evangelium di papa Francesco

Lucas Wiegelmann

È stato durante l’ultima sede vacante, e precisamente nel pre-conclave del 2013, che i cardinali riuniti a Roma hanno parlato della necessità di una riforma radicale della curia romana. La promessa elettorale di papa Francesco, per così dire, è stata di adoperarsi perché il governo della Chiesa universale diventasse più efficiente e moderno. Ora essa deve finalmente essere mantenuta, possibilmente entro il 2019: una nuova costituzione apostolica dovrà sostituire l’ordinamento della curia attualmente in vigore. Il nuovo documento si chiamerà Praedicate Evangelium dalla sua prima proposizione: «Praedicate Evangelium (Predicate il Vangelo): questo è il compito che il Cristo risorto ha affidato ai suoi apostoli».

 

Attualità, 2019-18

Germania - Santa Sede: incomprensioni

Genesi della lettera di papa Francesco ai tedeschi

Lucas Wiegelmann

Quando papa Francesco vuole parlare con una persona di fiducia non ha bisogno di corrieri e anticamere: solleva semplicemente la cornetta e chiama di persona. Così è successo in giugno nella residenza privata del cardinale tedesco Walter Kasper a Roma: è squillato il telefono, e dall’altra parte c’era Francesco. Si trattava della Germania. Il papa aveva in mente qualcosa d’inusuale e il cardinale doveva aiutarlo. Poteva andarlo a trovare in Vaticano uno dei prossimi giorni, a Casa Santa Marta?