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Attualità
Attualità, 22/2019, 15/12/2019, pag. 652

Stati Uniti - Vescovi cattolici: lontani

Da Roma, dal mondo, dal passato

Massimo Faggioli

I vescovi statunitensi si rifugiano nello status quo, sia sul piano ecclesiale sia su quello politico. L’assemblea autunnale della Conferenza dei vescovi cattolici (USCCB) a Baltimora (11-14 novembre) non ha visto né sorprese né rotture pubbliche con Roma, come accadde lo scorso anno sulla nuova regolamentazione della gestione delle violenze sessuali.

 

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Massimo Faggioli

Avrebbe dovuto essere il primo beato «mediatico» per la Chiesa cattolica statunitense. Dopo una tradizione di beatificazioni e canonizzazioni che si è concentrata sui religiosi missionari negli Stati Uniti, la notizia della beatificazione di Fulton Sheen (1895-1979), programmata nella diocesi di Peoria (Illinois) per il 21 dicembre, sarebbe stato il segnale della possibilità di coniugare tradizione e modernità nel cattolicesimo.

 

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Stati Uniti - Chiesa cattolica: latinos in movimento

Massimo Faggioli

L’aggravarsi della crisi ecclesiale negli Stati Uniti, specialmente per la spaccatura dei cristiani di fronte alla presidenza Trump e per la questione degli abusi e delle violenze sessuali non ferma il cammino del cattolicesimo dei latinos. Questo volto della Chiesa USA rappresenta la linfa vitale – sociologicamente ma non solo – di una comunità che, specialmente grazie all’afflusso di immigrati cattolici dall’America centrale e meridionale, risente della secolarizzazione in modo minore rispetto ad altre Chiese in Occidente. 

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Stati Uniti - Chiese: contro il nazionalismo

Massimo Faggioli

Continua negli Stati Uniti il dibattito su nazionalismo e razzismo all’interno delle Chiese. Nel mese di agosto si è avuta la presa di posizione di una ventina di teologi e storici laici, appartenenti a confessioni cristiane diverse (cattolici, ortodossi e protestanti) e docenti nelle più importanti università, pubblicata sulla rivista Commonweal.1 Il documento risponde al ralliement tra l’amministrazione Trump e ampi settori del cristianesimo americano – specialmente evangelicale e cattolico – visibile fin dalla campagna elettorale e dall’inizio della presidenza: dal 2016 a oggi il consenso di questi settori del cristianesimo bianco per Trump non si è indebolito.