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Attualità
Attualità, 4/2017, 15/02/2017, pag. 110

Africa - CERNA: la radice dell’accoglienza

Enrico Casale

Si sono riuniti nel monastero benedettino di Keur Moussa (Senegal). Luogo di preghiera, meditazione e incontro tra culture e fedi (cristianesimo, islam, cultura dell’Africa occidentale). È in questo clima che i vescovi della Conferenza episcopale regionale dell’Africa del Nord (CERNA) hanno tenuto, tra il 2 e il 5 febbraio, la loro sessione annuale. La scelta del Senegal non è stata casuale. È un paese cerniera tra l’Africa subsahariana, travolta dai problemi del sottosviluppo, e l’Africa settentrionale, stretta tra instabilità politica (Libia), transizione democratica (Tunisia), regimi militari (Algeria ed Egitto), lotta per l’indipendenza (Sahara occidentale) e fondamentalismo islamico.

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Africa - Eritrea: gli espropri

Enrico Casale

Se il 2018 era stato l’anno delle grandi speranze per l’Eritrea, il 2019 è stato quello delle grandi delusioni. La distensione con l’Etiopia, nata grazie all’apertura del premier etiope Abiy Ahmed, aveva portato grandi aspettative. Per anni il regime di Asmara aveva rimandato qualsiasi riforma democratica, opponendo come scusa la minaccia incombente di una nuova guerra con l’Etiopia. L’accordo di pace pareva quindi un viatico per un’apertura politica di Asmara. A un anno dalla firma dell’accordo di pace, nulla però sembra mutato in Eritrea.

Attualità, 2019-14

Europa - Islam: al femminile

Enrico Casale

Donne, musulmane e guide religiose: ecco chi sono le murshidat, il poco conosciuto volto femminile dell’islam. Qualcuno le chiama «predicatrici», ma il loro ruolo è ben più ampio e la loro influenza nelle comunità è molto più profonda di quanto si possa immaginare.

 

Attualità, 2019-12

Medio Oriente - Israele: gli ultimi samaritani

Enrico Casale

Con la nascita dello Stato di Israele nel 1948, la comunità samaritana si divise in due centri: uno a Nablus (allora in Giordania) e uno a Holon, a sud di Tel Aviv (Israele). Oggi la comunità samaritana non conta più di 800 persone. Il governo di Tel Aviv ha concesso a tutti i membri la cittadinanza d’Israele. Nonostante ciò, tra chi vive a Tel Aviv e chi abita nella zona di Nablus esistono differenze marcate. I «samaritani di Tel Aviv» vivono nella società israeliana, prestano servizio militare nell’esercito con la Stella di Davide e parlano l’ebraico moderno.