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Attualità
Attualità, 20/2017, pag. 617

Somalia - Mons. Bertin: prendere sul serio la crisi

Enrico Casale

A colloquio con mons. Giorgio Bertin ofm: è stato missionario in Somalia sin dal 1978, oggi è vescovo di Gibuti e amministratore apostolico di Mogadiscio. A lui abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione del paese del Corno d’Africa.

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Attualità, 2019-22

D. Frigeri, M. Zupi, Dall’Africa all’Europa; P. Lambruschi, Sulla loro pelle; S. Smith, Fuga in Europa

Enrico Casale

La migrazione è una sfida epocale. Un fenomeno che investe l’Italia e l’Europa e al quale non è possibile sottrarsi. Come affrontarlo? Gli atteggiamenti sono diversi. C’è chi demonizza i flussi migratori rendendoli merce elettorale dalla quale trarre facile consenso. C’è chi, al contrario, è a favore di un’accoglienza illimitata. Dove sta la ragione? Difficile dirlo. Certo è che non si può affrontare un fenomeno così vasto senza una conoscenza approfondita delle sue cause. Proprio per questo presentiamo 3 libri usciti da poco in libreria che offrono uno spaccato diverso, ma per certi versi coerente.

 

Attualità, 2019-20

Sudafrica - Migranti: un nuovo apartheid

Enrico Casale

In Sudafrica, come ondate, i pogrom anti immigrati tornano costantemente con il loro carico di morte e distruzione. Le ultime violenze si sono registrate in settembre. Decine di immigrati sono stati selvaggiamente picchiati, le loro attività sono andate distrutte, i loro pochi averi rubati o dispersi. Le città più colpite sono state Johannesburg e Durban, ma anche Città del Capo non è rimasta immune.

 

Attualità, 2019-16

Africa - Eritrea: gli espropri

Enrico Casale

Se il 2018 era stato l’anno delle grandi speranze per l’Eritrea, il 2019 è stato quello delle grandi delusioni. La distensione con l’Etiopia, nata grazie all’apertura del premier etiope Abiy Ahmed, aveva portato grandi aspettative. Per anni il regime di Asmara aveva rimandato qualsiasi riforma democratica, opponendo come scusa la minaccia incombente di una nuova guerra con l’Etiopia. L’accordo di pace pareva quindi un viatico per un’apertura politica di Asmara. A un anno dalla firma dell’accordo di pace, nulla però sembra mutato in Eritrea.