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Attualità
Attualità, 20/2017, pag. 612

A. Sarchi, La notte ha la mia voce

Domenico Segna

Un romanzo sulla «sopravvivenza» che ha – è la stessa Sarchi ad evidenziarlo – come suo riferimento principale Se questo è un uomo di Primo Levi, pur con le dovute differenze. Siamo, infatti, dinanzi all’obbligo di rieducarsi mentalmente e, al contempo, di rieducare il proprio corpo su una condizione umana che metaforicamente ci accomuna. Ne parliamo con l’autrice.

 

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Domenico Segna

Bertoletti evidenzia come questi tre tipi di cattolicesimo s’incrociano tra loro in maniera tale che le caratteristiche dell’uno si possano rinvenire nell’altro e viceversa. Dinanzi a tale scenario si stagliano le figure dei pontefici che, da Giovanni XXIII a papa Francesco, hanno caratterizzato epoche storiche diverse rappresentando, con le loro encicliche, la bimillenaria dialettica tra principio d’autorità, principio dell’inventio veritatis nell’ascolto della Parola e principio dell’agape.

 

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D. Sassoon, Sintomi morbosi

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Domenico Segna

I «sintomi morbosi», su cui riflette lo storico britannico Donald Sassoon, sono, dunque, riconducibili a quel limbo su cui si appuntò l’intelligenza politica di Gramsci nel periodo più buio della sua esistenza, quando nel carcere fascista di Turi scrisse i celebri Quaderni. Non a caso il pensiero gramsciano fa da esergo al volume di Sassoon, il quale con stile pungente, a tratti ironico, mostra in maniera inequivocabile quanto l’origine dei problemi che si registrano in Europa nell’attuale fase storica, in ordine alle politiche d’integrazione fra e degli stati, risalgano a una precisa parabola a poco a poco definitasi nell’arco di un trentennio.

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Domenico Segna

I nativi digitali sono in grado d’accedere nel giro di pochi minuti alle informazioni salienti che riguardano la storia della Chiesa. Sono, però, altrettanto in grado di collocare i dati ricavati da Internet all’interno di una cornice interpretativa in grado d’offrire loro una comprensione «criticamente avvertita»? È questa la problematica sottolineata da Giovanni Filoramo e da Daniele Menozzi nell’Introduzione ai primi due volumi dedicati rispettivamente all’età antica e a quella contemporanea della storia della Chiesa a cui seguiranno, a breve, quelli dedicati all’età medievale e moderna.