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Attualità
Attualità, 6/1994, 15/03/1994, pag. 147

Sinodo africano: a Roma solo domande. Interv. a mons. L.M.N. Ndlovu

L. Pacchin

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Camillo De Piaz (24.2.1918-31.1.2010): Il segno della Resistenza. Con Turoldo attraverso il Concilio

L. Pacchin
Con la morte di p. Camillo de Piaz, avvenuta a Madonna di Tirano (SO) domenica 31 gennaio scorso all’età di 92 anni, se ne va uno degli ultimi rappresentanti della stagione di risveglio religioso e politico che ha segnato l’Italia dai tempi della Resistenza fino a tutto il dopo-concilio. La figura e l’opera di padre Camillo vanno senz’altro accomunate a quelle di don Primo Mazzolari, p. David Maria Turoldo, don Lorenzo Milani, Giorgio La Pira, p. Nazareno Fabbretti, p. Umberto Vivarelli, Giuseppe Lazzati, p. Ernesto Balducci e ai tanti altri che, pagando di persona, hanno cercato e voluto una Chiesa in sintonia con il mondo contemporaneo, una società italiana democratica e solidale, una politica fatta da persone oneste e capaci.
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Tutta la diocesi di Bolzano-Bressanone è stata profondamente colpita dall’improvvisa morte, avvenuta a causa di un infarto la sera di sabato 16 agosto scorso, del suo vescovo, mons. Wilhelm Egger. Ma non solo la diocesi. Papa Benedetto XVI all’Angelus domenicale il giorno successivo ha detto, parlando a braccio: «Con profonda emozione ho appreso dell’improvvisa morte di mons. Wilhelm Emil Egger. L’avevo lasciato pochi giorni fa (al termine delle mie ferie estive a Bressanone). Nulla faceva pensare a una sua così rapida dipartita».