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Attualità
Attualità, 14/1989, 15/07/1989, pag. 393

URSS: nuovo funzionario, nuovo indirizzo?

A. C.

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Documenti, 2020-21

Intelligenza artificiale e medicina

Comitato nazionale per la bioetica, Comitato nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le scienze della vita

Tra i numerosi ambiti di sviluppo e applicazione dell’intelligenza artificiale, uno dei più delicati e sensibili è quello della medicina, e negli ultimi mesi è stato al centro dell’attenzione di diverse istituzioni a livello nazionale ed europeo.

L’11 giugno il Comitato nazionale per la bioetica ha pubblicato un parere su Intelligenza artificiale e medicina: aspetti etici, elaborato insieme al Comitato nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le scienze della vita, per evidenziare benefici e rischi collegati all’uso di sistemi di intelligenza artificiale e individuare le strategie e gli eventuali interventi normativi necessari per garantire che il rapido progresso in questo campo avvenga in un contesto di sicurezza e tutela dei diritti delle persone.

I Comitati sottolineano le innegabili opportunità date dall’intelligenza artificiale nel rapporto medico-paziente, che consistono tra l’altro in una riduzione degli errori, dei tempi e dei rischi; dall’altro lato individuano alcuni profili critici, come l’affidabilità degli strumenti di intelligenza artificiale, i rischi legati all’uso e alla condivisione dei dati, l’opacità degli algoritmi alla base del funzionamento dell’intelligenza artificiale, il problema del consenso informato e della responsabilità in caso di danni causati dalla tecnologia. E propongono alcune raccomandazioni per limitare tali rischi.

Documenti, 2020-7

Coronavirus: il Triduo e le indulgenze

Card. Peter K.A. Turkson; Penitenzieria apostolica; Congregazioni per il culto divino e per le Chiese orientali

Nell’emergenza provocata dalla pandemia da coronavirus, alcuni dicasteri della Santa Sede sono intervenuti per dare indicazioni alle Chiese cattoliche, in particolare riguardo alla celebrazione dell’imminente Triduo pasquale e alla concessione di speciali indulgenze «ai fedeli affetti dal morbo COVID-19, comunemente detto coronavirus, nonché agli operatori sanitari, ai familiari e a tutti coloro che a qualsivoglia titolo, anche con la preghiera, si prendono cura di essi». Pubblichiamo:

– card. Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, Messaggio nel tempo del Coronavirus (COVID-19), pubblicato l’11 marzo;

– Penitenzieria apostolica, Decreto circa la concessione di speciali indulgenze ai fedeli nell’attuale situazione di pandemia, pubblicato il 20 marzo 2020, e relativa Nota;

– Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, decreto In tempo di COVID-19, 19 marzo 2020, e In tempo di COVID-19 (II), 25 marzo 2020;

– Congregazione per le Chiese orientali, Indicazioni circa le celebrazioni pasquali nelle Chiese cattoliche orientali, 25 marzo 2020.

Documenti, 2018-21

Risposta all’ex nunzio Carlo Maria Viganò

Sala stampa vaticana; card. Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi

In ottobre la Santa Sede ha risposto ufficialmente all’ex nunzio negli Stati Uniti Carlo Maria Viganò, che il 26 agosto (bit.ly/2Cds6CT) e il 27 settembre aveva pubblicato due dossier sull’immoralità dell’ex cardinale ed ex arcivescovo di Washington Theodore McCarrick, e aveva chiesto le dimissioni di papa Francesco e di altri numerosi prelati della curia romana (cf. Regno-att. 16,2018,452). La risposta della Santa Sede si è espressa in un Comunicato della Santa Sede, pubblicato il 6 ottobre, e in una Lettera aperta sulle recenti accuse alla Santa Sede del card. Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi, pubblicata dalla Sala stampa vaticana il 7 ottobre. Mentre nel Comunicato si afferma che la Santa Sede sta integrando l’indagine già svolta dall’arcidiocesi di New York con «un ulteriore accurato studio dell’intera documentazione presente negli archivi dei dicasteri e uffici della Santa Sede riguardanti l’allora cardinale McCarrick», e che «non mancherà, a tempo debito, di rendere note le conclusioni del caso», la Lettera del card. Ouellet ribatte alle accuse di mons. Viganò e gli chiede di uscire dalla clandestinità e di pentirsi della sua «rivolta». Il 19 ottobre mons. Viganò ha reso noto un terzo dossier.