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Attualità
Attualità, 14/1989, 15/07/1989, pag. 393

Nuovo funzionario, nuovo indirizzo?

A. C.

Leggi anche

Documenti, 2018-21

Risposta all’ex nunzio Carlo Maria Viganò

Sala stampa vaticana; card. Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi

In ottobre la Santa Sede ha risposto ufficialmente all’ex nunzio negli Stati Uniti Carlo Maria Viganò, che il 26 agosto (bit.ly/2Cds6CT) e il 27 settembre aveva pubblicato due dossier sull’immoralità dell’ex cardinale ed ex arcivescovo di Washington Theodore McCarrick, e aveva chiesto le dimissioni di papa Francesco e di altri numerosi prelati della curia romana (cf. Regno-att. 16,2018,452). La risposta della Santa Sede si è espressa in un Comunicato della Santa Sede, pubblicato il 6 ottobre, e in una Lettera aperta sulle recenti accuse alla Santa Sede del card. Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi, pubblicata dalla Sala stampa vaticana il 7 ottobre. Mentre nel Comunicato si afferma che la Santa Sede sta integrando l’indagine già svolta dall’arcidiocesi di New York con «un ulteriore accurato studio dell’intera documentazione presente negli archivi dei dicasteri e uffici della Santa Sede riguardanti l’allora cardinale McCarrick», e che «non mancherà, a tempo debito, di rendere note le conclusioni del caso», la Lettera del card. Ouellet ribatte alle accuse di mons. Viganò e gli chiede di uscire dalla clandestinità e di pentirsi della sua «rivolta». Il 19 ottobre mons. Viganò ha reso noto un terzo dossier.

Attualità, 2018-10

Dibattito - Violenze sui minori: laici, oltre il caso cileno

Per una risposta di lungo periodo

Juan Carlos Claret

Mentre stiamo chiudendo questo numero, sta avendo luogo a Roma l’incontro di papa Francesco con i vescovi cileni, 31 diocesani e ausiliari e 2 emeriti. Il papa, «richiamato dalle circostanze e dalle sfide straordinarie poste dagli abusi di potere, sessuali e di coscienza che si sono verificati in Cile negli ultimi decenni, ritiene necessario esaminare approfonditamente le cause e le conseguenze, così come i meccanismi che hanno portato in alcuni casi all’occultamento e alle gravi omissioni nei confronti delle vittime», recita il comunicato della Sala stampa vaticana del 12 maggio. Riportiamo qui di seguito, in una nostra traduzione dallo spagnolo, la dichiarazione del portavoce del Gruppo dei laici di Osorno, Juan Carlos Claret, resa nota il 3 maggio e pubblicata da Periodista digital, https://bit.ly/2Ihtus5 (M.E. G., D. S.).

 

 

Documenti, 2018-5

Elezioni 2018: partecipare al voto

Conferenza episcopale lombarda; Conferenza episcopale dell’Emilia-Romagna

«Di fronte alla tentazione molto diffusa dell’astensionismo e del disinteresse, è necessario e urgente che l’opera educativa delle comunità cristiane solleciti tutti alla presenza e alla partecipazione attiva e responsabile a questi appuntamenti elettorali: anzitutto attraverso l’espressione consapevole del proprio voto; più approfonditamente auspicando l’impegno attivo di un numero sempre maggiore di fedeli laici in ambito politico e più in generale praticando una partecipazione alla vita politica che non si limiti al momento delle elezioni, ma accompagni la vita quotidiana delle istituzioni, attraverso lo strumento dell’informazione, della vigilanza e del richiamo». In vista delle elezioni politiche del 4 marzo i vescovi italiani hanno indirizzato ai fedeli dei messaggi, che offrono innanzitutto un invito alla partecipazione attiva attraverso il voto, e poi alcuni criteri di scelta. Pubblichiamo la nota della Conferenza episcopale lombarda, intitolata Partecipazione attiva e responsabile per una buona politica, elaborata durante la sessione di lavoro del 17-18 gennaio presso il Santuario di Caravaggio, e il messaggio dell’Episcopato dell’Emilia Romagna, pubblicato il 20 febbraio con il titolo Schierati per la dignità umana, il bene comune e la giustizia. Per gli episcopati della Sicilia e della Toscana cf. riquadro a p. 173.