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Attualità
Attualità, 20/1988, 15/10/1988, pag. 573

Uomini e religioni in cerca di pace

E. B.

Leggi anche

Attualità, 2019-14

Germania - Chiesa cattolica: non ripetere il passato

Stefan Hesse, Franz-Josef Bode, Stephan Ackermann

Consapevoli del diffondersi delle tendenze populiste a tutti i livelli della società, non esclusa la Chiesa stessa, i vescovi cattolici tedeschi hanno elaborato un Sussidio per reagire a livello ecclesiale alle tendenze populiste di destra, dal titolo Resistere al populismo. Vi proponiamo – in una nostra traduzione dal tedesco – ampi stralci dell’Introduzione, firmata dai presidenti rispettivamente della Commissione per le migrazioni, della Commissione pastorale e della Commissione Giustizia e pace, che hanno steso il sussidio (red.).

 

Documenti, 2019-7

Violenze e segreto della confessione

Conferenza episcopale del Belgio

Il 18 dicembre 2018 la Conferenza episcopale del Belgio ha divulgato un lungo comunicato intitolato Segreto professionale e segreto della confessione, in seguito alla condanna di un prete, da parte del tribunale di Bruges, a un mese di detenzione con condizionale per omissione di soccorso a persona in pericolo, ritenendo che il religioso avesse mancato nel non dare l’allerta, quando al telefono una persona lo aveva messo a parte dell’intenzione di suicidarsi.

Data l’importanza della questione anche nel coinvolgimento di assistenti spirituali e confessori in casi di violenza sessuale su minori, i vescovi ricordano dunque le regole fondamentali in materia di segreto professionale e quelle che riguardano il segreto della confessione. «I presbiteri che agiscono in quanto persona di fiducia o guide spirituali devono… operare accuratamente la distinzione o la transizione fra un colloquio in quanto guida (coperto dal segreto professionale ordinario e in cui esiste il diritto di comunicare) e la confessione stessa (coperta dal segreto della confessione)». E comunque «in caso di urgenza, il segreto della confessione non può servire da pretesto per non prendere misure precauzionali».

Attualità, 2018-12

Chiese europee: l’antisemitismo di ritorno

Heiner Bludau

Organizzato congiuntamente da Fondazione Ambrosianeum e Segretariato per le attività ecumeniche (SAE), in collaborazione con la Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea, l’Istituto superiore di scienze religiose, il Servizio per l’ecumenismo e il dialogo della diocesi di Milano, si è tenuto in maggio (16 – 23 – 30) un ciclo di incontri dedicato a «Le metamorfosi dell’antisemitismo». Coordinato da Piero Stefani, presidente del SAE, e dedicato alla memoria di Clara Achille Cesarini, il ciclo ha voluto approfondire un fenomeno carsico e ricorrente che sembra riprendere vigore in Europa. Quando riemergono episodi d’antisemitismo, infatti, vi è una forte attenzione mediatica cui segue, però, scarsa analisi sulle ragioni. La relazione rielaborata del decano della Chiesa evangelica luterana in Italia, pastore Heiner Bludau, che ha parlato nell’incontro del 16 maggio dedicato a «Le Chiese europee di fronte al diffondersi di un nuovo antisemitismo», costituisce l’occasione per fare il punto su come le Chiese di diverse confessioni cristiane abbiano affrontato o stiano affrontando l’antisemitismo e sul fatto che siano consapevoli che esso non può essere ignorato.