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Attualità
Attualità, 12/1982, 15/06/1982, pag. 277

RFT: il celibato dopo l'esperienza pastorale

R.P.

Leggi anche

Documenti, 2019-21

La robotizzazione della vita

Commissione degli episcopati dell’Unione Europea (COMECE)

«Alla luce delle complesse considerazioni che la robotica pone di fronte all’umanità, le risposte semplici non sono utili. Non vi può essere alcuna accettazione incondizionata o entusiastica di queste nuove tecnologie, come non vi può essere un rifiuto categorico nei confronti delle stesse e di tutte le loro possibilità». Le problematiche sociali ed etiche legate al rapido sviluppo di nuove tecnologie basate sull’intelligenza artificiale stanno suscitando riflessioni e dibattiti nella società, con riflessi anche nella politica – come mostra la risoluzione approvata nel 2017 dal Parlamento europeo circa lo statuto di «persona elettronica» da attribuire ai robot più sofisticati e autonomi –.

La Commissione degli episcopati dell’Unione Europea è intervenuta sul tema con un documento intitolato Robotizzazione della vita. L’etica in vista delle nuove sfide, pubblicato il 4 febbraio ed elaborato da un apposito gruppo di lavoro guidato da Antonio Autiero.

Il principio affermato come criterio guida è individuato nel primato della persona umana, promuovendo un approccio basato sulla centralità della persona stessa nella relazione tra uomo e robot.

Documenti, 2019-21

Le problematiche del fine vita

Dichiarazione congiunta delle religioni monoteiste abramitiche

Rappresentanti del mondo cristiano, musulmano ed ebraico

L’eutanasia e il suicidio assistito sono «completamente in contraddizione con il valore della vita umana e dunque sono azioni sbagliate dal punto di vista sia morale sia religioso e dovrebbero essere vietate senza eccezioni». Lo afferma la Dichiarazione congiunta delle religioni monoteiste abramitiche sulle problematiche del fine vita, firmata il 28 ottobre in Vaticano, presso la sede delle Pontificie accademie delle scienze e delle scienze sociali, da rappresentanti del mondo cristiano, musulmano ed ebraico, che successivamente hanno consegnato il documento a papa Francesco.

L’elaborazione del testo è avvenuta all’interno di un gruppo congiunto interreligioso. I primi firmatari sono da parte ebraica i rabbini David Rosen, Avraham Steinberg, un delegato del rabbino David Lau e, per l’Italia, il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni. Da parte cristiana cattolica hanno firmato i presidenti di tre dicasteri: i cardd. Peter Turk-son (Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale), Miguel Ayuso (Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso) e Kurt Koch (Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani). Il mondo islamico è stato rappresentato tra gli altri da Shaykh Bin Bayyah, presidente del Forum islamico per la pace (Emirati Arabi Uniti), Shaykh Hamsa Yusuf Hanson e Samsul Anwar, presidente del Comitato centrale della Muhammadiyah indonesiana. Presenti anche personalità anglicane e ortodosse.

Attualità, 2019-10

Il futuro che vogliamo; Gian Burrasca e la tempesta perfetta!

Un gruppo di cristiani del Nordest; Valerio Veronese
Caro direttore, con alcuni amici abbiamo steso un documento, frutto di riflessioni scaturite da incontri che abbiamo tenuto dal novembre 2018 e da un forum (2 febbraio) che hanno avuto sede a Limena (PD). Sottoponiamo all’attenzione sua e di tutti i lettori la versione sintetica di questi pensieri nati da un primo gruppo di partecipanti che poi si è allargato a molti altri che ne condividono...