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Attualità
Attualità, 8/1979, 15/04/1979, pag. 169

Cina: tornano i Gesuiti

E. C.

Leggi anche

Attualità, 2020-10

Liturgia - Dopo il COVID-19: tesoro domestico

Interrogativi a partire dal Triduo pasquale celebrato in famiglia

Andrea Ciucci

Davanti all’impossibilità di celebrare il Triduo pasquale nella consueta forma comunitaria e al confinamento domestico cui tutti siamo stati obbligati sin dagli inizi della Quaresima, la Chiesa italiana si è trovata a dover immaginare, sostenere e riscoprire una forma familiare con cui vivere questi giorni santi. La famiglia, sin dal Vaticano II proclamata «Chiesa domestica»1 e «primo luogo della trasmissione della fede e dei valori»2 è diventata luogo decisivo, talvolta esclusivo, per fare Pasqua. Come? Con che esiti? Con quali provocazioni per il futuro?

 

Documenti, 2020-9

Visione di Chiesa: risposta cattolica (seconda parte)

Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani

«Se le visioni di La Chiesa fossero ricevute dalle varie Chiese e comunioni, i loro membri potrebbero riconoscere alcune comprensioni comuni della Chiesa che i loro teologi hanno individuato attraverso il dialogo. I fedeli in tutte le Chiese e comunità cristiane possono non rendersi conto del fatto che queste comprensioni comuni del mistero della Chiesa sono state riconosciute... Questa situazione solleva la questione cruciale della recezione dei dialoghi ecumenici nelle Chiese e indica l’urgenza della formazione ecumenica». La Risposta della Chiesa cattolica a «La Chiesa: verso una visione comune», pubblicata il 18 ottobre 2019 dal Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, riconosce che il documento del 2013 della commissione Fede e costituzione del Consiglio ecumenico delle Chiese raggiunge una «convergenza dottrinale… su alcuni aspetti cruciali dell’ecclesiologia», e ora le Chiese ne devono trarre conseguenze pastorali. Tra gli aspetti su cui il dialogo ecumenico deve lavorare ancora sono indicati la sacramentalità, la dimensione carismatica e la relazione tra ecclesiologia e antropologia.

Attualità, 2020-8

Narrami la pandemia

Riflettere con la letteratura in un tempo difficile

Matteo Crimella

Appartengo alla generazione che ha vissuto quella che i francesi chiamano una jeunesse dorée; sono cresciuto nella bambagia. Non ho mai sperimentato la fame, non ho conosciuto la guerra, non ho dovuto far fagotto per recarmi altrove, non ho lavorato di giorno per studiare la sera. Le tragedie le ho sempre viste sullo schermo, comodamente seduto sul divano: erano reali ma riguardavano altri. Godo di ottima salute, abito in una città sicura, posso comprare quello che mi piace, ho visitato il mondo.